Vittorio Russo
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Vittorio Russo

SULLE ORME DI ALESSANDRO MAGNO

(Ai confini con la Cina)

L'Autore Libri - Firenze 2009





 

 

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Sulle orme di Alessandro Magno - Ai confini con la Cina di Vittorio Russo
domizia.it
In anteprima vi presento il nuovo libro di Vittorio Russo che uscirà nelle librerie a Settembre. Ci racconta di un altro dei suoi viaggi affascinanti, questa volta è Sulle orme di Alessandro Magno - Ai confini con la Cina  - Ed. L'autore Libri Firenze
 


 Sulle orme di Alesandro Magno Lontano dagli schemi convenzionali la figura di Alessandro che affiora da questo lavoro è mille miglia lontana dall’immagine oleografica tradizionale.
Le opere tanto spesso pseudo-storiche scritte sul grande Macedone diventano per l’autore un pretesto per allontanarsi dallo stereotipo e cercarlo altrove. Gli danno motivo come egli scrive per scoprire il cuore della storia del Macedone sotto la pelle della geografia. 

Un viaggio in Uzbekistan e Tagikistan (la Sogdiana e la Bactriana di ventitré secoli fa) alla scoperta delle regioni dove Alessandro operò si fa quindi percorso di ricerca in luoghi remoti della memoria proprio lì dove la storia del personaggio sfuma a favore del mito. 
Radicato nella cultura della gente di laggiù, quasi immagine di fantasia il Macedone riaffiora grazie alla congiunzione felice di una conoscenza accurata delle fonti e di una straordinaria sensibilità d’indagine nella sua prospettiva umana più attendibile. 
Svanisce in quest’opera l’eroe invincibile di mille battaglie, il superuomo immortalato nei marmi preziosi di Lisippo e si configura l’ubriacone omicida, il pervertito, il cinico sterminatore di popoli. 

sulle orme di AlessandroCon i difetti dell’Uomo si configura però anche la sostanza autentica della sua natura: quella di un riemergente Ulisse che vuole conoscere per possedere. Ma specialmente quella del sognatore tenace e dell’incantato unificatore di genti capace di affascinare e suggerire spiragli ulteriori di approfondimento del suo immenso mistero. 

Questo libro è un viaggio fatto col passo del camminatore e raccontato con sapienza verbale abbagliante. Un viaggio con gli occhi fissi a inseguire le tracce di Alessandro senza però mai smettere di osservare in giro per cogliere con ironia e fantasia realtà quotidiane affascinanti di regioni del mondo dalla storia bimillenaria colpevolmente trascurata.


Nota: Paola Castelli



Dedicato a Dànao
che legge immagini, leggende, poesia
nei nomi che sussurro alla sua fantasia

 

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 Lontano dagli schemi convenzionali, la figura di Alessandro che affiora da questo lavoro è mille miglia lontana dall’immagine oleografica tradizionale. Le opere tanto spesso pseudo-storiche scritte sul grande Macedone diventano per l’autore un pretesto per allontanarsi dallo stereotipo e cercarlo altrove. Gli danno motivo, come egli scrive, per “scoprire il cuore della storia del Macedone sotto la pelle della geografia”.
Un viaggio in Uzbekistan e Tagikistan (la Sogdiana e la Bactriana di ventitre secoli fa) alla scoperta delle regioni dove Alessandro operò si fa quindi percorso di ricerca in luoghi remoti della memoria, proprio lì dove la storia del personaggio sfuma a favore del mito. Radicato nella cultura della gente di laggiù, quasi immagine di fantasia, il Macedone riaffiora grazie alla congiunzione felice di una conoscenza accurata delle fonti e di una straordinaria sensibilità d’indagine nella sua prospettiva umana più attendibile. Svanisce in quest’opera l’eroe invincibile di mille battaglie, il superuomo immortalato nei marmi preziosi di Lisippo e si configura l’ubriacone omicida, il pervertito, il cinico sterminatore di popoli…
Con i difetti dell’Uomo si configura però anche la sostanza autentica della sua natura: quella di un riemergente Ulisse che vuole “conoscere per possedere”. Ma specialmente quella del sognatore tenace e dell’incantato unificatore di genti capace di affascinare e suggerire spiragli ulteriori di approfondimento del suo immenso mistero.
Questo libro è un viaggio fatto col passo del camminatore e raccontato con sapienza verbale abbagliante. Un viaggio con gli occhi fissi a inseguire le tracce di Alessandro senza però mai smettere di osservare in giro per cogliere con ironia e fantasia realtà quotidiane affascinanti di regioni del mondo dalla storia bimillenaria colpevolmente trascurata.


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“il cuore della storia di Alessandro sotto la pelle della geografia della sua conquista”

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Sulle orme di Alessandro Magno

(Ai confini con la Cina)

 di

 Vittorio Russo

 

 

 

Lontano dagli schemi convenzionali, la figura di Alessandro che affiora dalle pagine di questo libro è lontana mille miglia dall’immagine oleografica tradizionale. Le opere tanto spesso pseudo storiche scritte sul grande Macedone diventano per l’autore il motivo per allontanarsi dallo stereotipo e per cercare altrove la cifra reale della sua identità storica. Ma sono pure il pretesto, come egli scrive, “per scoprire il cuore della storia del Grande Condottiero sotto la pelle della geografia”.

Un viaggio nel cuore dell’Asia Centrale, quasi alle porte della Cina, in Uzbekistan e Tagikistan (approssimativamente la Sogdiana e la Bactrina di ventitré secoli fa) alla scoperta delle regioni dove Alessandro guerreggiò, si fa quindi percorso di ricerca di  luoghi del tempo e della memoria, proprio quelli dove la storia del personaggio sfuma a favore del mito.

Radicato nella cultura della gente, lì come altrove, la figura del Macedone è sepolta definitivamente nell’aura fiabesca di una palude magnificatoria che una letteratura sterminata ha finito per fissare in maniera irreversibile.

Dalla congiunzione felice di una conoscenza accurata delle fonti più antiche (Arriano, Curzio, Plutarco) e di una straordinaria sensibilità analitica, riaffiora in queste pagine, in larga parte liberato dagli orpelli della piaggeria, il personaggio storico del Macedone nella sua prospettiva umana più attendibile.

Svanisce in questo lavoro l’eroe invincibile di mille battaglie, il superuomo immortalato nei marmi preziosi di Lisippo e nelle pagine perdute dei suoi hetairoi più devoti, Tolemeo, Nearco, Callistene, e si configura l’ubriacone omicida, il pervertito, il cinico sterminatore di popoli. Con i difetti dell’Uomo si configura però anche la sostanza autentica della sua natura che è quella di un riemergente Ulisse che vuole conoscere per possedere. Ma specialmente quella del sognatore tenace e dell’incantato unificatore di popoli, capace di affascinare sempre e di suggerire spiragli ulteriori di approfondimento del suo immenso mistero.

Questo libro è un viaggio fatto col passo del camminatore e raccontato con sapienza verbale dove si susseguono danzanti onomatopee e superbe assonanze, non so fino a che punto studiate (pag. 166), altre di scintillante umorismo (pag. 177 e  seg.) e indimenticabili brani di scrittura lirica (pag. 347 e seg.).

E’ un viaggio fatto con gli occhi fissi a inseguire le tracce del Grande Conquistatore senza però mai smettere di osservare intorno per cogliere con ironia, garbo e fantasia realtà quotidiane affascinanti di regioni del mondo dalla storia bi-millenaria colpevolmente trascurate. (C.A.)

 

 

 

  SULLE ORME DI ALESSANDRO MAGNO
(Ai confini con la Cina)

 

Vittorio RUSSO

In copertina: Megas Alexandros - Effigie su moneta greca da 100 dracme del 1994



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